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Febbraio 2018, Verona ospita l'Anteprima dell’Amarone

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Eccoci a Verona, la città che richiama le gesta romantiche di due giovani innamorati travolti da un tragico ed eroico destino ma anche la patria di uno dei vini più famosi e apprezzati d'Italia. E siamo qui proprio per fare un tour alla scoperta della nuova annata appena uscita sul mercato: eccoci all'Anteprima dell'Amarone.
Dopo l'immancabile giro della città, una visita a Castelvecchio, un giro in Piazza delle Erbe ed una incursione nel cortile che ospita il celeberrimo balcone di Giulietta, siamo arrivati in Piazza Brà e, lanciando uno sguardo alla splendida Arena, siamo entrati al Palazzo della Gran Guardia che ospita la degustazione-evento.  
In tanti, come noi, hanno scelto di partecipare all'anteprima di questi giorni, la manifestazione, in effetti, rappresenta un'occasione ghiotta per la quantità e la qualità di etichette in degustazione. 
Ed eccoci pronti per gli assaggi. L'Amarone è un vino di grande corpo intensità e alcolicità e possiamo dedicarci a poche cantine prima che il palato ci abbandoni, quindi subito diretti alle aziende che più ci intrigano e a quelle che riteniamo le migliori. 
Al termine di una giornata di assaggi, ecco le venti etichette che, in un contesto qualitativo davvero importante, ci hanno colpito di più (l’ordine è puramente alfabetico):
Bertani
Bolla
Ca rugate 
Corte Scaletta
Domini Veneti 
Farina
Gamba
La Collina dei Ciliegi
Marco mosconi
Marinella camerani 
Monte del fra
Piccolini Daniela
Scriani
Secondo Marco 
Tinazzi
Vigna ‘800
Vigneti di Ettore
Villa San Carlo
Zonin
Zyme

Tra vino e sport, ecco la storia della famiglia Bianchini

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Vino e sport, un accostamento all'apparenza bizzarro ma che a Montalcino prende una connotazione molto particolare. E' proprio qui, infatti, lungo le strade bianche della terra del Brunello, che nasce la passione per il ciclismo di Paolo Bianchini, figlio di Giuseppe che guidò, per primo, la Tenuta Ciacci Piccolomini d'Aragona, oggi portata avanti con passione e dedizione proprio da Paolo e dalla sorella Lucia. Qui, a pochi chilometri dalla suggestiva Abbazia di Sant'Antimo, le passioni per il nettare rosso di Montalcino e la bici da corsa, si uniscono. 
La Tenuta, infatti, ospita anche un vero e proprio museo del ciclismo: qui ci si ritrova circondati da meravigliose biciclette da corsa, dalle più antiche e ricercate a quelle di ultima generazione, tutte testate e usate da Paolo per allenamenti e gare. Ma se in questo contesto si assapora e si respira la passione sportiva, è al piano di sotto che capiamo che il vino, per i fratelli Bianchini, non è solo un lavoro. 

Due sale di degustazione si affacciano su una terrazza che si apre su un paesaggio mozzafiato, rendono gli assaggi dei vini dell'azienda ancora più piacevoli e "persistenti". 
E' poi nella cantina di lavorazione che entriamo a contatto con la passione per il vino, attraverso un museo che ripercorre la storia di famiglia, molto importante per il territorio di Montalcino. 
Arriviamo poi nella bellissima bottaia, un ambiente molto grande e funzionale dove non manca la cura nei dettagli.
Il buon gusto della famiglia e la passione per il vino ed il ciclismo trapelano in ogni stanza della Tenuta, e quella di Ciacci Piccolomini d'Aragona è, senza ombra di dubbio, una meta imperdibile per chiunque voglia immergersi nella più autentica tradizione enoica di Montalcino ed una tappa obbligata per gli amanti del ciclismo che arrivano sul territorio.
Un enorme grazie alla famiglia Bianchini che ci ha ospitato ed alle ragazze che ci hanno accompagnato nella visita della Tenuta.
 

Wine&Siena

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Tutto è pronto per la terza edizione di Wine&Siena, la degustazione che unisce la cultura del vino con l’arte della splendida città Toscana, in un mix davvero affascinante. Quella che mi aspetta è una giornata intensa tra assaggi e location mozzafiato come il Palazzo Comunale con i suoi affacci in Piazza del Campo, l’Hotel Continental e Palazzo Salimbeni, tre luoghi incantevoli che rendono la degustazione ancora più particolare.

Ma torniamo al motivo della visita al Wine&Siena: gli assaggi.

Come sempre ho studiato in anticipo la lista dei produttori presenti all’evento – grandissima presenza di etichette toscane, ma, purtroppo, poche le altre cantine e denominazioni (un solo Barolo e nessun Amarone!) – e mi sono avventurato tra i banchi d’assaggio ricercando etichette che già conoscevo e sulle denominazioni che mi intrigavano di più.

Molti i vini che mi hanno colpito:

La cantina siciliana Firriato, con il suo Favinia 2014, che al naso sprigiona sentori floreali e, in bocca, risulta morbido e caldo, fresco e sapido con una persistenza infinita nella sua piacevolezza.

Interessanti le bollicine sia della cantina Mirabella (un Millesimato 2006 Riserva, Franciacorta dosaggio zero che viene invecchiato per 10 anni sui lieviti in bottiglia) sia della cantina Bruscia, delle Marche (Bianchello del metauro spumante prodotto con metodo classico, tenuto 36 mesi sui lieviti, che ha nella freschezza e nell’intensità in bocca le sue doti più piacevoli).

Il produttore, persona molto simpatica e affabile, mi ha dedicato molto tempo spiegando nel dettaglio il suo lavoro in cantina.

Molto piacevole anche il Bianchello 2016 Fermo, ma il vino che mi ha colpito di più è quello prodotto con Incrocio Bruni 54, un clone ottenuto incrociando Verdicchio e Sauvignon che non avevo mai assaggiato ed al naso ha forti sentori di foglia di the.Ottimo prodotto che, per le sue qualità organolettiche, potrebbe essere apprezzato soprattutto da un pubblico femminile.

Tante, poi, le aziende che conoscevo, in particolare Roeno, una cantina veneta, che avevo avuto il piacere di assaggiare a Vinitaly e ricordavo essere estremamente interessante.

Ultimo giro di assaggi, per i miei vicini di casa, tre produttori di Brunello che hanno, come sempre confermato, la qualità che li contraddistingue da sempre; Il Marroneto, Fuligni e Molino di Sant’Antimo.

Wine&Siena, ci vediamo alla prossima edizione, nella speranza di confermare la qualità dei vini e della manifestazione con, perchè no, ancora più produttori e denominazioni di queste prime edizioni.

Pranzo Staff Padelletti

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Martedì 9 Gennaio lo Staff Padelletti ha fatto il suo pranzo Aziendale!
La Drogheria Franci ci ha accolto con i suoi fantastici piatti!
Ad accompagnare i nostri piatti c'è stato: Rosso di Montalcino Tassi 2015,
Magnum Pietro Rinaldi Barolo 2010 e Brunello di Montalcino Riserva 2012 Padelletti, una scelta molto accurata del nostro Sommelier Silvano!
Non potevamo chiedere un pranzo migliore!
Grazie a tutto lo Staff Padelletti che lavora ogni giorno per portare sempre più in alto questo nome!




 

Cena a Castello Banfi 14/12/2017

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Giovedì 14 siamo stati invitati a cena al Castello di Poggio Alle Mura, per festeggiare i 40 anni di Banfi nella produzione dei suoi vini!
Una cornice fantastica, dove abbiamo potuto degustare le annate più vecchie della storica cantina di Montalcino.
Tutto organizzato alla perfezione come sempre quando si aprla di Banfi, i piatti erano buonissimo e i vini unici! Re della serata Brunello di Montalcino Poggio all'Oro 1993.







 

Campionati Italiani Indoor Tiro con l'arco 2017

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La trasferta della compagnia arcieri di Montalcino a Bari si è conclusa con una medaglia d'oro delle neo campionesse italiane Vanessa Landi, Elvira Focacci e Agnese Antonini. Queste giovani ragazze prime fin da subito hanno mantenuto la prima posozione per tutta la gara, confermando la superiorità rispetto alle avversarie, già dimostrata nella gare di qualifica per questo campionato!
Sicurametnte questo sarà solo il primo titolo di questa fortissima squadra, intanto faccio i complimenti a queste grandi ragazze e un grosso in bocca al lupo per il futuro!