блог

  • 36974039

Appunto da ProWein 2018!

Era la mia prima volta a ProWein, una fiera molto particolare e che crea sempre discussione. Da una parte ci sono infatti coloro che ne sono innamorati, dall’altra chi la trova inutile.

Finalmente ho potuto constatare personalmente la fiera, sia come produttore-espositore, sia come winelover.

Abituato ad esporre in diverse fiere dove la gente spesso fa code interminabili per poter assaggiare un bicchiere di buon vino, dove tutto è caotico, devo dire che qui tutto è organizzato molto bene e, eccetto qualche raro caso di avventori a cui interessa solo bere, gli espositori hanno la possibilità di dialogare con operatori del settore qualificati ed interessati. Per un appassionato di vini è una fiera bellissima perchè ti consente di assaggiare tranquillamente vini provenienti da tutto il mondo anche se ovviamente in pochi giorni è possibile assaggiare solo una infinitesima parte dei vini presenti quindi bisogna partire già con le idee chiare.

Unica pecca, essendoci espositori da tutto il mondo, gli operatori sono costretti a prenotare in anticipo gli appuntamenti, a consolidare conoscenza ma si riesce forse poco ad instaurare nuovi rapporti.

Ma veniamo ai nostri giudizi. Tra le migliori etichette italiane assaggiate ci sono Vajra con i suoi Barolo, Nebbiolo e soprattutto il Bricco delle Viole veramente eccezionale; Cocci Grifoni, con la Passerina Adamantea, e tutta la linea di Pecorino, oltre alle nuove etichette che saranno presentate ufficialmente a Vinitaly; Masseria Li Veli con tutta la sua linea di vini pugliesi, in particolar modo il Primitivo, la Malvasia Nera e il Passamante, raccontati in modo impeccabile dal professionalissimo Andrea.

La tradizione incontra l'innovazione a Collosorbo

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle cantine di Montalcino con  la visita di Collosorbo, di proprietà di Giovanna Ciacci che gestisce l’azienda insieme alle figlie Laura e Lucia. Non avevo mai visitato la cantina ma, con una guida tutta al femminile, ero sicuro che sarebbe stato un pomeriggio molto interessante.

Il primo contatto con questa realtà lo avevo avuto l’estate scorsa quando, proprio qui era stato organizzato un evento interessante che univa le due grandi passioni delle donne di famiglia: il vino ed i cavalli. Nel bellissimo maneggio che sorge all’interno della tenuta, fu messo in scena uno spettacolo equestre tutto da vedere, con esibizioni di professionisti e di ragazzi di Montalcino che qui si allenano tutto l’anno, accompagnato da carne alla brace e dagli ottimi vini della cantina.

Ma veniamo alla visita di oggi.

 

Arrivando nel parcheggio si rimane subito a bocca aperta, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio borgo, dove, vicino ad una nuova costruzione, ne sorge una antica ed estremamente affascinante.

A guidarci nel tour è il nostro amico ed enologo Matteo, molto preparato, che ci spiega per filo e per segno tutto quello che c’è da sapere sulla cantina.

Partiamo dalla zona più nuova cominciando dalla vinificazione dove c’è un ampio spazio con una grande quantità di serbatoi di acciaio dotati di tutti i più innovativi sistemi tecnologici. Rimanendo sempre nella parte nuova Matteo ci accompagna nella bottaia, una stanza molto bella e curata dove sono disposte in modo molto preciso un gran numero di botti di tutti i formati, dai piccoli formati francesi alle grandi botti in rovere!

Finita la parte di nuova costruzione prendiamo un ascensore ed andiamo al piano di sopra, usciamo su un bellissimo terrazzo con un grande giardino da cui si vede un panorama mozzafiato. Da qui, dopo aver immortalato quel pezzo di mondo meraviglioso, entriamo nella parte più vecchia dove avviene l’invecchiamento: qui, al posto  degli ampi spazi che caratterizzano le altre zone della cantina, troviamo una serie di stanze con botti di tutte le misure. Sicuramente in questa parte lavorare è molto meno facile però si respira proprio l’autenticità di una cantina che non può essere riprodotta.

Ma il bello deve ancora venire, finito il giro della zona delle botti entriamo in una scalinata, qui l’umidità comincia ad aumentare man mano che scendiamo. Vediamo un paio di nicchie nel muro in pietra con dentro bottiglie senza neanche l’etichetta che fanno già venire voglia di correre giù per le scale.

Scendiamo gli ultimi scalini e rimaniamo a bocca aperta.

Con pochi passi torniamo indietro di qualche secolo. Ci troviamo di fronte ad una grotta sicuramente risalente almeno al Medioevo, tutta scavata sottoterra. Qui sono state collocate alcune botti bellissime. Tutta la grotta è illuminata benissimo e sulla sinistra ci sono anche dei piccoli tunnel che per un pezzetto sono percorribili … Chissà dove vanno a finire. Questa zona è un vero patrimonio, e devo dire, valorizzato al meglio. A malincuore usciamo dalla grotta e ci ritroviamo al centro di un bellissimo cortile dominato da un antica torre ed entriamo nella sala degustazione e wine shop per passare all’assaggio dei vini.

Vista la qualità di tutta l’azienda i vini non potevano essere da meno: il Rosso di Montalcino doc 2016 è uno dei primi che ho assaggiato, al naso ha una grande complessità e intensità, probabilmente merito della forte escursione termica degli ultimi giorni prima della vendemmia, in bocca è ancora giovane e bello tannico ma molto fine al palato e ha un’ottima persistenza.

Il Brunello di Montalcino docg 2013, come ho potuto constatare anche nei vini di diverse altre cantine, è molto fine ed elegante, in bocca abbastanza morbido e abbastanza pronto, uno dei megliori che ho assaggiato in questi primi mesi.

D’obbligo un ringraziamento alla Signora Ciacci, a Laura e Lucia che  ci hanno ospitato e regalato emozioni uniche.

La tradizione incontra l'innovazione a Collosorbo

40050353

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle cantine di Montalcino con  la visita di Collosorbo, di proprietà di Giovanna Ciacci che gestisce l’azienda insieme alle figlie Laura e Lucia. Non avevo mai visitato la cantina ma, con una guida tutta al femminile, ero sicuro che sarebbe stato un pomeriggio molto interessante.

Il primo contatto con questa realtà lo avevo avuto l’estate scorsa quando, proprio qui era stato organizzato un evento interessante che univa le due grandi passioni delle donne di famiglia: il vino ed i cavalli. Nel bellissimo maneggio che sorge all’interno della tenuta, fu messo in scena uno spettacolo equestre tutto da vedere, con esibizioni di professionisti e di ragazzi di Montalcino che qui si allenano tutto l’anno, accompagnato da carne alla brace e dagli ottimi vini della cantina.

Ma veniamo alla visita di oggi.

 

Arrivando nel parcheggio si rimane subito a bocca aperta, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio borgo, dove, vicino ad una nuova costruzione, ne sorge una antica ed estremamente affascinante.

A guidarci nel tour è il nostro amico ed enologo Matteo, molto preparato, che ci spiega per filo e per segno tutto quello che c’è da sapere sulla cantina.

Partiamo dalla zona più nuova cominciando dalla vinificazione dove c’è un ampio spazio con una grande quantità di serbatoi di acciaio dotati di tutti i più innovativi sistemi tecnologici. Rimanendo sempre nella parte nuova Matteo ci accompagna nella bottaia, una stanza molto bella e curata dove sono disposte in modo molto preciso un gran numero di botti di tutti i formati, dai piccoli formati francesi alle grandi botti in rovere!

Finita la parte di nuova costruzione prendiamo un ascensore ed andiamo al piano di sopra, usciamo su un bellissimo terrazzo con un grande giardino da cui si vede un panorama mozzafiato. Da qui, dopo aver immortalato quel pezzo di mondo meraviglioso, entriamo nella parte più vecchia dove avviene l’invecchiamento: qui, al posto  degli ampi spazi che caratterizzano le altre zone della cantina, troviamo una serie di stanze con botti di tutte le misure. Sicuramente in questa parte lavorare è molto meno facile però si respira proprio l’autenticità di una cantina che non può essere riprodotta.

Ma il bello deve ancora venire, finito il giro della zona delle botti entriamo in una scalinata, qui l’umidità comincia ad aumentare man mano che scendiamo. Vediamo un paio di nicchie nel muro in pietra con dentro bottiglie senza neanche l’etichetta che fanno già venire voglia di correre giù per le scale.

Scendiamo gli ultimi scalini e rimaniamo a bocca aperta.

Con pochi passi torniamo indietro di qualche secolo. Ci troviamo di fronte ad una grotta sicuramente risalente almeno al Medioevo, tutta scavata sottoterra. Qui sono state collocate alcune botti bellissime. Tutta la grotta è illuminata benissimo e sulla sinistra ci sono anche dei piccoli tunnel che per un pezzetto sono percorribili … Chissà dove vanno a finire. Questa zona è un vero patrimonio, e devo dire, valorizzato al meglio. A malincuore usciamo dalla grotta e ci ritroviamo al centro di un bellissimo cortile dominato da un antica torre ed entriamo nella sala degustazione e wine shop per passare all’assaggio dei vini.

Vista la qualità di tutta l’azienda i vini non potevano essere da meno: il Rosso di Montalcino doc 2016 è uno dei primi che ho assaggiato, al naso ha una grande complessità e intensità, probabilmente merito della forte escursione termica degli ultimi giorni prima della vendemmia, in bocca è ancora giovane e bello tannico ma molto fine al palato e ha un’ottima persistenza.

Il Brunello di Montalcino docg 2013, come ho potuto constatare anche nei vini di diverse altre cantine, è molto fine ed elegante, in bocca abbastanza morbido e abbastanza pronto, uno dei megliori che ho assaggiato in questi primi mesi.

D’obbligo un ringraziamento alla Signora Ciacci, a Laura e Lucia che  ci hanno ospitato e regalato emozioni uniche.

Appunti da Benvenuto Brunello 2018

40050229

Come ogni anno il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino organizza, sul finire di febbraio, Benvenuto Brunello, l’anteprima delle anteprime dove è possibile assaggiare tutte le nuove annate dei vini di Montalcino, Rosso, Brunello e Riserva.

Molte le novità di questa edizione che si è appena conclusa. Nota di merito per il Consorzio va alla sistemazione dell’evento, con il termine dei lavori per la nuova sede, infatti, l’organizzazione degli spazi e dell’affluenza è divenuta finalmente degna della Denominazione e dei vini che qui si assaggiano. Altra nota estremamente positiva, l’istituzione di quattro seminari, condotti egregiamente dal famoso Luca Martini – sommelier preparato, coinvolgente ed egregio nello spiegare e trasmettere tutte le sensazioni dei vini e la loro storia – che mi hanno lasciato delle forti emozioni nel palato e mi hanno arricchito molto.

Il primo seminario aveva come oggetto l’abbinamento tra Brunello di Montalcino e Tartufo delle crete senesi, abbinamento figlio della neo fusione del Comune di Montalcino e quello di San Giovanni D’Asso, il risultato? Un’unione perfetta che, da oggi, potrà farsi conoscere e apprezzare nel mondo!

Poi è stata la volta del Moscadello, un vino passito che ha radici profonde nella tradizione ilcinese e che, per strategie commerciali, oggi si trova un po’ messo da parte nel territorio di Montalcino, anche se, assaggiando, tutte le etichette che abbiamo degustato, non vedevano l’ora di uscire dal bicchiere per mettersi in mostra, e ci sono riusciti alla grande in tutte e tre le versioni: tranquilla frizzante e vendemmia tardiva.

Gli ultimi due seminari hanno avuto come protagonista il Rosso di Montalcino:  l’obiettivo era quello di dimostrare che questo vino non è un “baby Brunello” ma è un prodotto con una sua spiccata personalità, adatto anch’esso all’invecchiamento. Bellissimi assaggi, tra questi il Rosso di Montalcino Talenti 1988: non mi era mai capitato di assaggiare un Rosso così longevo e mi ha stupito piacevolmente, al naso molto avanzati profumi terziari ma ancora un frutto e una bella vivacità in bocca, veramente un grande assaggio!

Per la serata di gala e  nei piatti serviti ai seminari in abbinamento con i vini, il grande chef Roberto Rossi, proprietario del ristorante Silene, ci ha deliziato il palato con le sue pietanze veramente di qualità elevatissima.

 Arrivando agli assaggi “al banco” eviterò di esprimere giudizi particolari sulle varie etichette, vista l’amicizia che mi lega a tutti i miei colleghi produttori, ma farò un discorso generale sulle tre denominazioni, che reputo tutte estremamente interessanti.

Il Rosso di Montalcino 2016 risulta essere molto fresco con dei bellissimi profumi e colori.

Il Brunello di Montalcino 2013 risulta essere molto profumato, con forti sentori di frutta fresca, ottima bevibilità e splendido equilibrio.

Il Brunello di Montalcino Riserva 2012 è un vino di grandissima qualità, molto elegante e strutturato, al naso molto intenso con, in mostra, bellissime note speziate..

Nel bicchiere si sente che le aziende di Montalcino stanno facendo un ottimo lavoro e qualitativamente, la Denominazione sta crescendo.

Non mi resta che fare tanti complimenti al Consorzio del Brunello, per l’organizzazione dell’evento, e alle aziende per la qualità dei prodotti!

A Montepulciano per l'anteprima del Nobile!

40050092
Con una bellissima giornata di sole, anche se un po’ fredda, ideale per uscire ed andare a fare un giro, domenica 11 febbraio c’era una sola meta possibile: quindi tutti in macchina con direzione Montepulciano e l’anteprima del suo vino, il Nobile, con l’intenzione di assaggiare le nuove annate dei nostri vicini di casa e fare un giro in quel bellissimo paese arroccato su una collina, tanto simile a quella di Montalcino.
L’anteprima è allestita nella splendida cornice della Fortezza Medicea e, subito all’ingresso, abbiamo incontrato i gentilissimi ragazzi di “Dna Vino”, che ci espongono i loro fantastici gestionali per le cantine e ci consigliano anche qualche azienda da assaggiare.

Tanti gli assaggi che abbiamo fatto e, tra questi, abbiamo deciso di raccontarne alcuni. Partiamo subito con due cantine che, negli anni, si confermano come grandi certezze: Poliziano con una nota di mertito per l’Asinone, e Boscarelli con il suo Sottocasa.  Indirizzati da un’amica, abbiamo poi assaggiato  il Molinaccio, scelta ottima perché si è rivelato un vino veramente valido. Tra le sue migliori qualità, la pulizia, l’eleganza, un bellissimo frutto e un equilibrio perfetto.  Altra cantina che ci era stata consigliata è La Metinella, tra i migliori assaggi, la riserva I42-4: un vino molto intenso al naso con una bellissima complessità, una spezia molto interessante e un tannino bello potente, sicuramente un vino che può ancora migliorare e adatto all’invecchiamento. Già molto invecchiato ed eletto mio pupillo della giornata, l’Occhio di Pernice dell’azienda Tiberini. Annata 1996 questo vino non può essere descritto ma solo assaggiato. Altamente consigliato!

Fattoria dei Barbi, tour nella storia del Brunello

40049901
Alla Fattoria dei Barbi si repira la storia di Montalcino e dei suoi vini.
Di proprietà della Famiglia Colombini, famiglia senese che vanta origini nobiliari, guidata da Francesca, la Signora del Brunello e dal figlio Stefano.
La cantina è degna dell’eleganza e della storia dei suoi proprietari: scavata sottoterra si estende sotto il casamento principale della fattoria, in una sequenza di stanze che raccontano, zona dopo zona, la storia del Brunello e di Montalcino fino al momento più emozionante del tour, quando si arriva nella parte dove riposano le bottiglie più antiche della cantina e dove sono conservate addirittura alcune bottiglie del 1892 circondate dai diplomi e dai premi vinti dalla famiglia negli ultimi due secoli.
Il giro della cantina fa tappa anche in una stanza dove sono conservati anche i vari tipi di suolo che compongono il territorio di Montalcino e che spiegano, in parte, anche le meravigliose diversità che, al palato, si riscontrano anche vini prodotti a poche centinaia di metri l’uno dall’altro.

Una visita molto interessante ed istruttiva anche grazie alla preparazione e alla formazione di Serena, la ragazza che ci ha accompagnato nel tour. Durante la degustazione abbiamo assaggiato un ottimo Brunello di Montalcino DOCG 2012 complesso al naso e molto intenso e persistente in bocca ma ancora giovane e che arriverà alla sua massima espressione solo tra qualche anno. Altro vino interessante è il Vigna del Fiore 2007: ancora un Brunello di Montalcino DOCG ma che con la menzione “vigna” indica che l’uva usata per produrre quel tipo di vino arriva tutta da un solo appezzamento di terra. Questo secondo vino rispetto al primo mostra già una bella maturità, profumi terziari si percepiscono al naso e una buona morbidezza in bocca, ma anche un tannino e una freschezza sempre vivi fanno di questa etichetta un vino equilibrato e di grande livello. Un caloroso grazie alla famiglia che ci ha ospitato e ci ha permesso di rivivere questo pezzetto di storia montalcinese.

37383753

37383710

36973907

Pranzo Staff Padelletti

26219190_2012364382338554_2702582096551195852_n.jpg
Martedì 9 Gennaio lo Staff Padelletti ha fatto il suo pranzo Aziendale!
La Drogheria Franci ci ha accolto con i suoi fantastici piatti!
Ad accompagnare i nostri piatti c'è stato: Rosso di Montalcino Tassi 2015,
Magnum Pietro Rinaldi Barolo 2010 e Brunello di Montalcino Riserva 2012 Padelletti, una scelta molto accurata del nostro Sommelier Silvano!
Non potevamo chiedere un pranzo migliore!
Grazie a tutto lo Staff Padelletti che lavora ogni giorno per portare sempre più in alto questo nome!




 

Cena a Castello Banfi 14/12/2017

brunello-banfi-poggio-all-oro.jpg
Giovedì 14 siamo stati invitati a cena al Castello di Poggio Alle Mura, per festeggiare i 40 anni di Banfi nella produzione dei suoi vini!
Una cornice fantastica, dove abbiamo potuto degustare le annate più vecchie della storica cantina di Montalcino.
Tutto organizzato alla perfezione come sempre quando si aprla di Banfi, i piatti erano buonissimo e i vini unici! Re della serata Brunello di Montalcino Poggio all'Oro 1993.







 

Campionati Italiani Indoor Tiro con l'arco 2017

fullsizerender-1.jpg
La trasferta della compagnia arcieri di Montalcino a Bari si è conclusa con una medaglia d'oro delle neo campionesse italiane Vanessa Landi, Elvira Focacci e Agnese Antonini. Queste giovani ragazze prime fin da subito hanno mantenuto la prima posozione per tutta la gara, confermando la superiorità rispetto alle avversarie, già dimostrata nella gare di qualifica per questo campionato!
Sicurametnte questo sarà solo il primo titolo di questa fortissima squadra, intanto faccio i complimenti a queste grandi ragazze e un grosso in bocca al lupo per il futuro!